Furti in appartamento: Lazio e Roma sul podio per numero

Per il 48,0% dei cittadini italiani il furto in casa è al primo posto tra i reati che temono maggiormente di subire. E se è il Lazio a posizionarsi in cima alle regioni italiane più ‘visitate’ dai ladri d’appartamento, Roma è la provincia che si aggiudica il primo gradino del podio, confermandosi come la Capitale dei furti in casa. In pratica, ogni dieci furti commessi in Italia uno avviene nell’abitazione di un cittadino romano, e in questo scenario, il Lazio emerge come una delle regioni più vulnerabili a livello di sicurezza. 

È quanto emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure, realizzato con il supporto del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno.

Roma è la provincia più colpita d’Italia: 13.463 casi nel 2023

Con 17.061 furti registrati nel 2023, pari all’11,6% del totale nazionale, e 29,8 furti ogni 10.000 abitanti, la regione del Lazio si posiziona significativamente al di sopra della media nazionale.
L’incremento complessivo dei furti in case laziali, il 16,1% in più rispetto al 2022, è ben superiore alla media nazionale (+10,4%).

La situazione risulta poi particolarmente critica nell’area metropolitana di Roma, che con 13.463 furti (31,8 ogni 10.000 abitanti) rappresenta da sola il 9,1% dei casi a livello nazionale, e si conferma la provincia più colpita d’Italia.

Più esposte le aree metropolitane rispetto alle zone periferiche

I dati dell’Osservatorio sulla Sicurezza relativi a Roma esprimono quanto rilevato anche a livello nazionale. Le aree metropolitane sono i territori più esposti al fenomeno, con una concentrazione di casi significativamente superiore rispetto alle zone periferiche.
Quanto all’Indice di Sicurezza Domestica, elaborato da Censis e Verisure, si evidenzia l’ulteriore peggioramento di una situazione già critica.

Con un punteggio di 71,0, nettamente inferiore alla media italiana, pari a 100, il Lazio occupa l’ultimo posto della classifica nazionale, registrando un deterioramento rispetto al già preoccupante 73,8 del 2022.
È un dato particolarmente allarmante, che sottolinea come all’elevato numero di furti si aggiunga una significativa vulnerabilità delle abitazioni.

Per gli italiani la sicurezza domestica è essenziale

La terza edizione dell’Osservatorio Censis-Verisure mostra però una consapevolezza sempre più sviluppata degli italiani riguardo l’importanza della prevenzione.
Secondo i dati, l’89,2% degli italiani considera la sicurezza domestica un elemento essenziale per il proprio benessere, e il 50,1% prevede di investire di più in sistemi di protezione nei prossimi anni.

Il 64,7% degli italiani ritiene, infatti, necessario disporre di un sistema d’allarme integrato, in grado di anticipare e neutralizzare i pericoli.
Oltre alla protezione contro le intrusioni, si diffonde poi anche l’esigenza di dispositivi per la sicurezza della persona. Il 25,5% degli italiani teme infatti gli incidenti domestici, e il 37,7% ha paura di sentirsi male in casa senza possibilità di ricevere soccorso.