Bassa inflazione, recupero del potere di acquisto delle famiglie e tassi di interesse sui mutui ancora contenuti hanno favorito l’aumento di capitale erogato dalle banche a sostegno dell’acquisto dell’abitazione e, di conseguenza, il proseguimento della crescita delle compravendite.
Nel 2025 iI preconsuntivo sulle compravendite di abitazioni prevede infatti un incremento stimato nell’ordine del +5,5%, confermando la fase di ripresa del mercato iniziata nell’ultimo trimestre 2024.
L’attuale ciclo espansivo del settore immobiliare, giunto al suo apice nel primo semestre 2025, mostra però segnali di attenuazione nella seconda metà dell’anno in corso, prospettando una crescita moderata, ma costante per i prossimi tre anni.
Emerge dal 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2025 realizzato da Nomisma.
Compravendite con mutuo trainano gli acquisti
A trainare il comparto dell’acquisto di abitazioni sono state proprio le compravendite assistite da mutuo, che nel primo semestre 2025 sono cresciute del +25,5% in termini tendenziali. Al contrario, quelle sostenute da liquidità, hanno mostrato una sostanziale stabilità.
Anche i prezzi delle abitazioni nel corso dell’anno registrano una crescita moderata e costante. Gli ultimi sei mesi del 2025 registrano una crescita dei prezzi delle abitazioni del +0,6%, più contenuta rispetto al + 1,3% del primo semestre.
Questo aumento è riconducibile a un effetto trattativa positivo, che ha limitato la correzione al ribasso della domanda, mentre le aspettative dei venditori si sono stabilizzate.
Aumentano le locazioni
Nel secondo semestre si rileva invece uno spostamento di quota della domanda potenziale d’acquisto verso la locazione (rispettivamente 49% e 51%).
La crescita della domanda di affitto (+4%) nell’ultimo anno è da imputarsi principalmente al fatto che la locazione rappresenta una soluzione temporanea in attesa di condizioni di mercato più favorevoli per l’acquisto, nonché alla capacità di rispondere meglio ai cambiamenti che investono il mondo del lavoro e, in ultimo, poiché consente di impiegare la liquidità in altre forme di investimento.
Ma il sovraffollamento nel segmento della locazione ha impresso una nuova spinta ai canoni, che crescono del +3,5% su base tendenziale.
Nel complesso, il mercato mostra differenze per tipologia di contratto. I contratti ordinari diminuiscono del -2%, mentre quelli transitori e per studenti registrano aumenti significativi (+3,1% e +9,5%).
Prezzi abitazioni destinati a scendere
Secondo le previsioni, per il triennio 2026-2028 le compravendite registreranno una crescita moderata (+0,9% nel 2026, +0,7% nel 2027 e +1,4% nel 2028), oltrepassando quota 780mila transazioni al termine del 2028.
I prezzi delle abitazioni faranno registrare una crescita destinata a perdere progressivamente di intensità nel triennio di previsione con tassi inferiori all’inflazione (+1% nel 2026, +0,7% nel 2027, +0,5% nel 2028).
Quanto alla componente corporate del mercato, oggi gli investitori stanno diversificando i portafogli e ampliando le tipologie di asset su cui puntare.
L’Italia, pur in un quadro globale incerto, continua ad attrarre capitali. Nei primi nove mesi del 2025 gli investimenti hanno raggiunto 7,8 miliardi di euro, +21,9% rispetto allo stesso periodo del 2024.