San Valentino, cambiano le abitudini: gli italiani scelgono il tempo insieme

Altro che gioielli o profumi. Per molti italiani il regalo perfetto di San Valentino ha preso un’altra strada: si fa la valigia e si parte. Secondo un’indagine di Impresa Cultura Italia-Confcommercio realizzata con SWG, il 76% degli intervistati indica come dono ideale un weekend culturale in una città italiana. Subito dietro restano la cena al ristorante (71%), il biglietto per uno spettacolo dal vivo (65%) e il libro (63%).

È un segnale chiaro: l’esperienza supera l’oggetto. E tra gli under 34 il dato sale all’80%. I più giovani sembrano dirlo senza troppi giri di parole: meglio un ricordo condiviso che qualcosa da mettere su una mensola.

Romanticismo sì, ma con un budget di 50 euro

Se l’idea è volare con la fantasia, il budget resta ben piantato a terra. Oltre quattro italiani su dieci non intendono superare i 50 euro per il regalo del 14 febbraio. Tra i giovani la quota sale al 56%. San Valentino sì, ma senza esagerare.

Quando però si parla di organizzare un’uscita speciale o un fine settimana, entrano in gioco altri fattori. Il 32% considera decisivo un pacchetto tutto compreso, con prezzi chiari e trasparenti. Il 24% vuole poter prenotare o disdire all’ultimo senza penali. In altre parole: romanticismo sì, ma senza sorprese sgradite. Meno improvvisazione, più serenità.

Il trend dei weekend lontano da casa 

I risultati di San Valentino si inseriscono in un quadro più ampio delineato dall’Osservatorio 2025 sui consumi culturali di Impresa Cultura Italia-Confcommercio. Due italiani su tre dichiarano di voler regalare o ricevere un weekend culturale. La spesa media prevista è di 167 euro a persona, ma il 45% non intende superare i 100 euro.

Il weekend culturale è percepito come un piccolo lusso accessibile: un’esperienza di valore, sì, ma da pianificare con attenzione. Non è più uno sfizio elitario, piuttosto una scelta consapevole.

I numeri del 2025: cultura in movimento

Nel 2025 due italiani su cinque hanno effettivamente fatto un weekend culturale: il 28% in una regione diversa dalla propria, il 13% restando entro i confini di casa. La maggioranza, il 69%, ha pernottato in una struttura ricettiva; il 24% ha optato per una gita senza notte fuori, il 7% è stato ospite di amici.

Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, sottolinea come il dato confermi una trasformazione ormai evidente: cresce la domanda di tempo di qualità, di scoperta, di relazioni vissute. Ma cresce anche l’attenzione alla spesa. Per questo, osserva, diventa strategica un’offerta integrata tra cultura, turismo e servizi, capace di essere accessibile e trasparente.