PayPal presenta Money Box, la colletta si fa on line

Avete presente le classiche collette che si fanno tra amici, parenti o colleghi per le spese condivise? Le famigerate raccolte per accumulare i soldi per un regalo comune, per una cena collettiva, per prenotare il campo da calcetto o una vacanza di gruppo? Adesso occuparsi di queste operazioni, che spesso richiedono tempo ed energie, diventa più facile grazie al nuovo servizio di PayPal, denominato Money Box. La raccolta di soldi online sbarca infatti in 16 Paesi, Italia compresa.

Cosa è il sistema MoneyBox

In soldoni – e il termine è quanto mai indicato – Money Box è un fondo di denaro condiviso tra più utenti, appoggiato su un conto PayPal, per gestire spese di vario tipo. Dalla vacanza di gruppo, al regalo per un collega, alle bollette di casa. Per creare questa cassetta digitale è sufficiente essere iscritti al sito: poi basta un click sul pulsante “Crea un Money Box” nella sezione “Invia e richiedi”.

Altra novità è che il servizio si può personalizzare. È possibile ad esempio segnalare il motivo per cui viene effettuata la raccolta, il totale che si desidera raggiungere ed entro quando sarà necessario raccogliere i fondi. Si può aggiungere una foto di copertina e scegliere se rendere pubblici o lasciare privati i nomi dei partecipanti e i singoli importi del contributo.

La “cassa” si condivide con un link

Una volta creata sul sito, la cassa comune si può condividere attraverso un link da scambiarsi via sms, e-mail, Facebook o Twitter. Tutti i contributi sono tracciati e vengono accreditati direttamente sul conto PayPal di chi ha creato la Money Box, che potrà poi impiegare il denaro accumulato a fine raccolta per lo scopo previsto.

I vantaggi della raccolta on line

Oltre a togliere dalle spine il povero “cassiere” di turno, che nel mondo reale deve occuparsi di raccogliere, e spesso addirittura di inseguire, i fondi che servono per la spesa comune, il sistema è anche molto comodo e sicuro. Comodo perché diventa davvero facilissimo spostare la somma richiesta su Money Box, senza nemmeno doversi alzare dalla scrivania o appoggiare il proprio smartphone. Sicuro perché il circuito è quello di PayPal, che nel corso degli anni ha dimostrato – e i numeri di iscritti lo confermano – di essere il sistema preferito per le transazioni e gli acquisti on line. In particolare, risulta apprezzato l’elevato livello di security, grazie a un avanzato sistema di crittografia e alla protezione antifrode.

Donne, uomini e carriera:la società italiana si è davvero evoluta?

Come è cambiata la società italiana negli ultimi anni? E soprattutto, come è mutato l’atteggiamento nei confronti del ruolo della donna? A sorpresa, l’identikit della nostra società contemporanea probabilmente non è tanto distante dai quadretti familiari degli anni Cinquanta. La ricerca Nielsen ‘Women and Diversity’ su un campione di oltre 30.000 individui in 63 Paesi (Asia-Pacifico, Europa, America Latina, Medio Oriente-Africa e Nord America) tra i quali l’Italia, scatta un’istantanea sul mondo di oggi e parla anche di  pari opportunità, gap gender e divisione dei ruoli.

Italia, in Europa maglia nera per occupazione femminile

Anche se il tasso di occupazione femminile in Italia ha raggiunto a settembre 2017 la cifra del 49,1% (e comunque  l’Italia è al di sotto della media europa di 13,2 punti), il 46% degli italiani continua a pensare che determinate carriere siano più adatte agli uomini piuttosto che alle donne. Va anche peggio sulle diversità salariali: il 46% del campione ritiene infatti che la differenza esista, percentuale che sale al 58% se l’opinione è raccolta soltanto tra le donne. Nonostante oltre la metà della popolazione (52%) dichiari di non credere che debba essere l’uomo a portare a casa lo stipendio e la donna a occuparsi della casa e della famiglia.

Le donne guadagnano meno: lo dice l’Istat

Secondo il Rapporto Istat sui differenziali retributivi pubblicato il 30 dicembre 2016, nel settore privato gli stipendi delle donne presentano una differenza in negativo rispetto a quelli degli uomini del 12%. Il divario diventa del 30% se riferito a posizioni lavorative che richiedono una laurea. A livello dirigenziale, la distanza diventa di una volta e mezzo.

In Italia solo un dirigente su cinque è donna

In Italia solo un dirigente su cinque è donna. In Europa la media è di una donna su tre uomini, afferma Eurostat. Come riporta l’agenzia Ansa, il 55% del campione dello studio di Nielsen dichiara che nelle posizioni di leadership il sesso femminile deve lavorare più duramente per dimostrare le proprie capacità rispetto agli uomini (Europa 57%).

Per le mamme è pure peggio

Sempre secondo le rilevazioni, la posizione di madre è davvero difficile da coniugare con la carriere. Alla domanda se il fatto di avere dei figli costituisca un vincolo per il percorso professionale, il 66% risponde che ciò è vero (Europa 69%). Un dato che dovrebbe far riflettere. Altrettanto difficile la conciliazione famiglia-lavoro. Dall’analisi emerge che il work-life balance è complicato per il 62% degli intervistati (media Europa al 41%) mentre solo il 42% dichiara di potere riservare spazio congruo alla propria vita famigliare (media Europa 49%). Inutile sottolineare che per il sesso femminile le cose vadano decisamente peggio: in questo ambito la quota di difficoltà è del 71% delle donne contro il  52% degli uomini.

La casa ideale per ogni segno zodiacale

Ogni segno zodiacale ha caratteristiche proprie, a partire da precisi aspetti caratteriali e da una pietra di riferimento fino… ai gusti in termini di accessori, complementi e colori per arredare la propria casa al meglio. Ecco una piccola guida, assolutamente non scientifica, per divertirsi a giocare con l’oroscopo e, perché no, per farsi un giro sullo shop di Viceversa in cerca di colpi di fulmine astrologici, come ad esempio una bellissima bilancia da cucina colorata.

Ariete

Decisi e vitali, i nati dell’Ariete amano gli spazi essenziali e aperti. Poche porte, quindi, sì invece ad ambienti ariosi, ben illuminati e arredati in stile moderno e funzionale. Per quanto riguarda i colori, anche in questo caso via libera a tinte forti, come il rosso e l’arancione, perfetti pure per gli accessori che decorano la cucina.

Toro

Amanti dei materiali naturali e del comfort, i nativi del Toro prediligono il legno e i tessuti morbidi. In casa loro non deve mancare un angolo verde. La cucina è l’ambiente preferito, perché spesso i Toro sono degli ottimi chef, adorano invitare gli amici e collezionano elettrodomestici.

Gemelli

Patiti di tutto quello che è hi-tech, i Gemelli devono coniugare la loro doppia personalità, urbana e bohémien. La loro casa è spesso arricchita da scritte in stile pop ed elementi divertenti, meglio se modulari e colorati.

Cancro

I più casalinghi dello Zodiaco sanno creare un vero e proprio nido dove coccolare familiari e amici. Le tinte sono soft e, per quanto riguarda gli accessori, l’ispirazione è decisamente quella degli anni Cinquanta.

Leone

Dominato dal Sole, chi è nato sotto questo segno sa dare una “zampata” personale a ogni ambiente della casa. Affascinati dai colori caldi, amano lo stile etnico ma anche il design contemporaneo.

Vergine

Ordine e pulizia sono le parole d’ordine per i Vergine. La loro casa è pratica, funzionale e anche se in città lontana dal caos. Adorano i libri e la cultura in generale. Lo stile è pulito, simile a quello giapponese e si ripete nei vari ambienti. Poche cose, ma belle.

Bilancia

Armonia è il leit motiv dei nati sotto questo segno. Ottimi padroni di casa, amano ricevere gli amici e farli sentire subito a loro agio. L’arredo spazia dai pezzi dell’ultimo design ad elementi classic, comunque sempre molto personali così come i complementi che decorano la cucina.

Scorpione

La loro casa è affascinante e un po’ misteriosa, proprio come lo sono gli Scorpione. Simile quasi a un set teatrale, la dimora preferita da questo segno spesso presenta pezzi originali, colorati e divertenti, quasi dei “giocattoli”. I materiali prediletti sono sensuali e tattili, dal velluto al metallo.

Sagittario

Anche se sotto sotto sono un po’ nomadi, quando diventano stanziali i Sagittario scelgono abitazioni ai piani alti, così da avere panorami aperti da ammirare dalla finestra. Amano ricevere gli amici: gli imperativi sono quindi un soggiorno accogliente, dai colori caldi, e una cucina ben attrezzata, perché sono pure dei bon vivant.

Capricorno

Anche se non lo manifestano, sono molto fieri della loro casa. Casa che sovente riflette il loro successo sociale, ma senza un’eccessiva ostentazione. I Capricorno preferiscono colori sobri, come il beige o il grigio, ma non disdegnano nemmeno il total white o il nero. Il loro stile? Industriale, ma con classe.

Acquario

Spiriti liberi e fantasiosi, gli Acquario non vogliono sentirsi costretti. Nemmeno in casa. La loro dimora perfetta non ha quindi divisioni rigide, ma è uno spazio fluido, naturale, dove non mancano allegri tocchi kitsch. Ma a un occhio più attento non sfuggiranno complementi di ottimo design e dotazioni hi tech.

Pesci

Sono gli autentici bohemien dello Zodiaco. Decisamente sociali, i nati sotto il segno dei Pesci adorano la compagnia e la vita urbana. Allo stesso tempo, sono degli esteti: la loro casa è ricca di cose belle e di elementi colorati nei toni del mare. Per rimanere vicini al loro elemento, spesso il bagno è il locale più scenografico della dimora.

Mediclinics, una storia di successi

Vi sarà capitato di viaggiare ed utilizzare la toilette dei più importanti aeroporti mondiali: non avete mai fatto caso, quando vi asciugate le mani, al marchio Mediclinics? Storia di successi, storia di asciugamani elettrici… Il brand spagnolo, che da diversi anni ha una succursale a Milano, è presente, diffuso, noto e apprezzato ovunque per la qualità dei suoi prodotti. Potrete trovare per esempio asciugamani elettrici Mediclinics anche dall’altra parte del globo, oppure più semplicemente sulla Torre Eiffel o allo stadio Bernabeu. O, rimanendo nel nostro paese, da Burger King o McDonald.

Una storia lunga quarant’anni che oggi permette all’azienda di disporre di un catalogo prodotti vasto e completo, che illustra le diverse categorie di articoli commercializzati: non solo asciugamani elettrici, quindi, ma anche asciugacapelli, dispenser e accessori in acciaio, hotellerie e barre disabili. No Made in China, ed acciaio inox, quello vero… Mediclinics oggi punta tutto sull’innovazione, dedicando alla stessa grandi e continui investimenti, e curando al contempo aspetti ormai fondamentali nell’etica di una multinazionale, quali il risparmio energetico, l’ecologia ed il rispetto dell’ambiente. Una connotazione che è dimostrata ampiamente dai prestigiosi certificati Green Spec ottenuti negli anni.

Parlando di asciugamani elettrici, oggi ci sono quelli che possiamo definire “di nuova generazione”, ovvero Dualflowplus e Machflow, che mantengono la tradizione e rappresentano garantiscono l’evoluzione di una storia cominciata oltre 40 anni fa con Saniflow. Anche in tempi di crisi, Mediclinics ha scelto di continuare a produrre articoli che non avessero alcun compromesso in termini di qualità, ma veicolando la propria linee di prodotti sempre verso un’ottica di ottimo rapporto qualità/prezzo, per poter arrivare a qualsiasi cliente e soddisfarlo pienamente, in fase di pre e post vendita. Oggi la carta è un lontano ricordo per migliaia di imprese che si sono rivolte a loro.

DDL concorrenza, ecco cosa cambia per professionisti, assicurazioni ed energia

Ci sono voluti oltre due anni e mezzo, un percorso davvero lungo, ma ora il celebre e chiacchierato DDL concorrenza è diventato legge. Con l’ok del Senato, da agosto 2017 l’Italia ha una normativa definita in materia di concorrenza. Lo conferma anche il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che ha dichiarato: “Dopo un iter travagliato di quasi tre anni è un importante segnale di serietà per il Paese”. Ecco cosa cambia nei vari ambiti coinvolti dalla nuova legge.

Polizze Rc Auto

Novità per le compagnie di assicurazione, e qualche vantaggio per gli automobilisti. Le prime avranno l’obbligo di applicare degli sconti agli utenti che installano a bordo della loro auto la scatola nera. Sono previste anche delle riduzioni sulla RC per gli automobilisti che possono vantare una classe di rischio bassa ma risiedono in zone d’Italia dove le tariffe sono alte.

Energia

La piena concorrenza debutterà il 1 ° gennaio 2019. Diremo addio al servizio di maggior tutela, cioè basato su tariffe standard stabilite dall’authority per l’energia per gli utenti che non hanno mai cambiato il gestore della luce o del gas.

Poste

Non saranno più solo i postini a consegnare multe o notifiche. Gli enti che inviano questo tipo di documenti potranno selezionare anche altri operatori per i recapiti.

Banche

I call center che operano come centri assistenza di istituti di credito o finanziari non potranno applicare tariffe telefoniche più alte rispetto a quelle urbane.

Avvocati

L’esercizio di questa professione sarà aperto alle società di persone, società di capitali e alle società cooperative iscritte in un’apposta sezione speciale dell’Albo professionale del territorio in cui hanno sede.

Notai

Il numero di notai cresce da uno ogni 7 mila persone a uno ogni 5 mila abitanti.

Farmacie

La gestione delle farmacie sarà ora allargata anche alle società di capitali, Spa o Srl, sebbene con dei limiti.  Questi nuovi attori del mercato non potranno superare la quota del 20%, a livello regionale, sul totale delle farmacie.

Telefonia e pay-tv

Diventa più facile dirsi addio. La disdetta sarà un’operazione decisamente meno complicata. D’ora in poi i contratti non potranno superare i 24 mesi di durata e la disdetta avverrà attraverso una procedura telematica semplificata, cioè via telefono o su internet. Per farlo, però, è necessario che l’abbonamento sia stato sottoscritto fin dall’inizio con questa modalità.

Hotel

Scompare la cosiddetta parity rate. Ovvero gli alberghi potranno offrire agli utenti prezzi più bassi rispetto alle tariffe proposte da portali online come Expedia o Booking.

Gli animali sono i migliori amici dello spot

L’advertising fa sempre un maggiore ricorso agli animali negli spot televisivi e nei video promozionali sul web, che spesso diventano virali.  Nel corso del 2015 la presenza degli animali negli spot è cresciuta del 40%, e anche prestigiosi quotidiani statunitensi si sono occupati di questa nuova tendenza.

In Italia, dove ci sono 60 milioni di animali domestici, si assiste a dinamiche davvero sorprendenti. Intanto, il proliferare degli animali digitali, che con i progressi della computer grafica conoscono un vero boom, riscuotendo successo sul target dei ragazzi (e dunque delle mamme che fanno la spesa). Il simpatico camaleonte della Findus è diventato non solo il protagonista degli spot, ma anche un ricercato gadget da collezionare. C’è poi il gallo dell’omonimo riso, voluto al centro della comunicazione di una campagna pensata da un’agenzia che ha fatto la storia dell’advertising in Italia, Armando Testa. Dopo un accurato restyling, il gallo digitale è divenuto protagonista delle campagne on air nella tv francese e, dallo scorso luglio, italiana.

Gli animali hanno anche fatto irruzione nella comunicazione politica, rilanciando la figura dell’ex premier Silvio Berlusconi con lo spot della trasmissione Dalla Parte Degli Animali: il cagnolino Dudi e i suoi compagni a quattro zampe si sono rivelati assai efficaci nel riportare la figura dell’ex premier nelle case degli italiani. Il dato più interessante di questa tendenza, è l’opera di sostituzione della classica figura del testimonial che gli animali stanno operando. L’endorser classico, che sia un esperto o magari una celebrità, viene ricoperta egregiamente dagli amici animali. A testimoniarlo c’è anche una classifica elaborata da Associazione Donne e Qualità della Vita, dopo una rilevazione con metodo web opinion analysis sugli spot (con animali) più graditi, apparsi nelle diverse piattaforme web e tv.

Al quarto posto troviamo lo spot Ford con un collie che ingaggia una sfida pedemontana di agilità con la monovolume sportiva S-Max. Avventura, ambiente e prestazioni sono evocate senza ricorre ai testimonial abituali del settore automotive, da Catherine Zeta-Jones a Harrison Ford. Al terzo posto, la famiglia dei topolini del Parmigiano Reggiano sostituisce di fatto la famiglia tradizionale, mentre al secondo posto il koala Vigorsol inscena letteralmente la morte del testimonial classico: in un set alla Happy Days! un play boy con il giubbotto “alla Fonzie” rimane sbalordito nello scoprire che la sua parte, durante le riprese cinematografiche, è stata assegnata a un Koala. E nello spot primo classificato, i servizi dell’hotel di lusso Casta Diva Resort & Spa affacciato sul Lago di Garda, vengono descritti riferendosi al gradimento che ha per loro Gunter Quinto, il cane più ricco del mondo, un testimonial noto al pubblico italiano, francese e tedesco.

Il cervello? Allenalo così

Alzi la mano chi non si dimentica mai nulla. Soprattutto le piccole cose, come ad esempio l’orario di un appuntamento, dove abbiamo appoggiato gli occhiali, il titolo del libro che abbiamo appena letto o la password dell’home banking . Si tratta di esperienze comuni e condivise con tantissime altre persone, che si verificano soprattutto nei periodi di stanchezza o di superlavoro. Niente di grave, per carità, ma queste dimenticanze possono essere alcune volte davvero scoccianti. Cosa fare? Gli esperti e gli scienziati sono tutti d’accordo: il nostro cervello, per rimanere in forma, deve essere allenato. Per sempre. Perché se è vero che la nostra mente “cresce” come il corpo, raggiungendo il suo massimo sviluppo intorno ai 20 anni, è altrettanto vero che con un giusto esercizio il cervello si mantiene sano e attivo fino a tardissima età.

Esercizi per la mente

La prima regola per avere un cervello pronto e scattante è, esattamente come per il fisico, seguire uno stile di vita corretto. Largo quindi al movimento, a una dieta bilanciata, alle relazioni sociali e no allo stress.

1 Allenati sempre

Un ottimo esercizio è andare a rivivere i propri ricordi, specie quelli felici. Ripercorrere esperienze ed emozioni, magari ripetendocele anche ad alta voce, fa si che si attivino connessioni all’interno della nostra mente. Cerchiamo di recuperare anche i profumi, i rumori e i colori di quanto vissuto. Un allenamento che fa bene pure al buonumore.

2 Gioca

Il gioco, in quasi tutte le sue forme, rappresenta un fantastico modo per tenere giovane la testa. Vanno benissimo i giochi di carte, quelli di enigmistica e di logica, i giochi di società. Non solo fanno tornare un po’ bambini, ma spesso servono anche a potenziare la socialità, essenziale per invecchiare bene e in allegria.

3 Impara

Non è mai troppo tardi per fare nuove esperienze e accumulare nuove conoscenze. Che sia una lingua straniera, una materia che ci appassiona, un’arte creativa, operazioni di matematica, va benissimo: non solo sapremo tanto di più, ma il nostro cervello ci si ringrazierà.

4 Sii curioso

La curiosità, intesa come sete di sapere e approfondire, è tipica dei bambini che devono sviluppare al meglio tutte le loro capacità. Teniamocela stretta ed esercitiamola!

5 Ricorda

Per allenare la nostra memoria, si può provare a ricordare tante cose che normalmente affidiamo alla carta o alla tecnologia. Dovremmo memorizzare dei numeri di telefono, quelli per noi più importanti, ma anche provare a rammentare orari e appuntamenti senza consultare l’agenda. I risultati si vedranno presto.

 

Le dieci aziende più performanti nell’e-commerce in Italia

 

Casaleggio&Associati ha recentemente pubblicato “E-commerce ranking”, la classifica dei siti di e-commerce più importanti in Italia. Una graduatoria che non ha un reale valore statistico, ma che viene stilata secondo indicatori molto rilevanti per il successo di un sito di vendite online, come il calcolo degli accessi al sito, le citazioni del marchio su vari siti web, il successo dei canali di social network e altri rimandi a portali, forum e blog. La classifica dettaglia le prime 100 posizioni in Italia, riportando alcuni dati numerici molto circostanziati, come i fan dell’azienda presenti su Facebook o i follower su Twitter.

Concentrandoci sulla top ten, al decimo posto dell’E-commerce ranking troviamo Vodafone, unica azienda di telecomunicazioni presente nella top ten, anche se il colosso britannico è ricompreso nella categoria tempo libero. Il nono posto è stato conquistato da Trivago, noto motore di ricerca dedicato agli hotel. Ottavo posto per Zalando, inserito nella categoria moda, mentre al settimo posto torna un’azienda del settore turismo, Expedia. Al sesto posto della classifica E-commerce ranking si piazza Groupon, attiva nel settore dei gruppi d’acquisto (e qui ricompresa nella categoria centri commerciali).

Quinto posto per Freddy (moda), quarto per Trenitalia, inserito nel settore turismo. Sul podio troviamo tre giganti come Booking.com al terzo posto, eBay al secondo posto e Amazon al primo posto, con risultati schiaccianti per i primi due in classifica in termini di accessi: se dal terzo posto in giù nessuna azienda ha superato i 10 milioni di accessi, eBay ha frantumato la barriera dei 50 milioni di accessi e Amazon si è fermata a poco più di 46 milioni di accessi.

Tutto ciò in un contesto in cui l’e-commerce in Italia continua a crescere, come riportano i dati dell’indagine Marketer. Sono riferiti al 2016, quando in Italia gli acquisti online sono aumentati del 9,1%, contro una media mondiale che ha raggiunto un incremento dell’8,7%. Nel ‘Bel Paese’, insomma, l’e-commerce cresce più della media, e c’è spazio per aziende anche piccole e medie, pronte alla competizione in quest’ambito, che va seguito senza cali di concentrazione e con lo sguardo rivolto costantemente alle future tendenze di mercato.

A proposito di nuovi trend: per il 2017, su tutti, da citare è il fenomeno del mobile commerce, sostenuto dalla navigazione tramite smartphone. Per alcune fasce di consumatori, l’accesso al web tramite mobile è l’unica forma di navigazione in rete, per altri è la principale, per altri ancora è predominate in alcuni momenti della giornata: ottimizzare l’e-commerce della propria azienda in chiave mobile potrà – con offerte ben congeniate e di facile comprensione per gli utenti – dare soddisfazioni alle aziende intenzionate a investire su questo canale.

Medico del lavoro e responsabilità sanitaria

La normativa vigente in tema di sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro prevede per determinate aziende l’obbligo di provvedere alla sorveglianza sanitaria, con la nomina di un medico del lavoro. Egli ha il compito di stilare una cartella sanitaria per ciascuno dei dipendenti, evidenziando eventuali patologie ed incompatibilità con le mansioni svolte. Inoltre, si occupa di ispezionare gli ambienti all’interno dei quali viene svolta l’attività lavorativa e verifica la presenza di eventuali elementi in grado di costituire pericolo per la salute o l’incolumità dei lavoratori, apponendo soluzioni in grado di tutelare questi ultimi e consentendo loro di svolgere le quotidiane operazioni senza per questo rischiare di incappare in eventuali infortuni o pericoli di ogni genere. Si tratta dunque di un ruolo decisamente delicato, considerando anche il continuo evolversi della materia e la conseguente necessità di seguire periodici corsi di aggiornamento, sempre al fine di tutelare al meglio la salute dei dipendenti.

È una mansione che può essere rivestito anche dal datore di lavoro stesso ma, data la particolarità del ruolo e la continua necessità di aggiornamento che potrebbe sottrarre del tempo prezioso al proprio business, si preferisce affidare l’incarico a figure professionali che siano esterne all’azienda. Area 81 è una realtà del settore ed offre alle aziende esattamente questo servizio a favore di tutte quelle realtà per le quali la nomina di un medico del lavoro si rende necessaria (tutti quei lavori particolarmente faticosi o che espongono comunque i lavoratori a possibili rischi per la propria salute). È la soluzione ideale per tutte quelle realtà che voglio essere perfettamente in linea con quanto previsto dalla legge, evitando così di incappare in pesanti sanzioni amministrative, e tutelare così la salute dei propri dipendenti. Grazie a questo servizio infine, si avrà tutta la libertà di potersi concentrare e dedicare esclusivamente al proprio business senza distrazioni.

Quale motore di ricerca usi?

Google is the king. Credo che, almeno in Italia, questa affermazione non possa trovare nessun tipo di smentita: ma nel resto del mondo?

Una doverosa premessa: gli algoritmi utilizzati dai motori di ricerca nel valutare, indicizzare e posizionare un sito web sono molto simili tra di loro, ma è chiaro che presentato sicuramente delle differenze. Provate a cercare una qualsiasi keyword prima con Google, poi con Bing e poi con Yahoo: sicuramente, sopratutto nelle posizioni che contano, avrete delle difformità, a volte notevoli. Ma al di là di quest’aspetto, le abitudini degli internauti nel mondo sono profondamente diverse tra di loro.

Se, come abbiamo detto, in Italia Google la fa da padrone, lo stesso non si può dire oltreoceano: negli Stati Uniti, ad esempio, Bing (il motore di ricerca by Microsoft) e Yahoo arrivano a contendersi oltre il 30% del mercato, con quote che sono evidentemente in leggere crescita. Merito sicuramente della storia (per quanto riguarda Yahoo) e per la politica commerciale di Microsoft, che preinstalla su ogni sistema operativo il proprio motore già configurato e pronto all’utilizzo. Tuttavia, gli americani continuano in gran parte a dar fiducia a Google, e gli ultimi eventi che stanno riguardando i problemi di privacy di Yahoo non faranno che confermare questa tendenza.

Le cose cambiano invece radicalmente se ci spingiamo ad oriente: in Russia, e siamo ancora in Europa, Google si mette in file dietro a Yandex, che detiene oltre la metà delle ricerche effettuate sul web. In Cina, poi, ecco il trionfo di Baidu e di Qihoo a scapito del colosso statunitense, che qui quasi scompare contando una bassa percentuale (tra il 5 ed il 10%) di utenti fidelizzati. Da cosa deriva questo enorme divario rispetto ai paesi europei? Sicuramente l’appartenenza. Baidu è cinese, lavora con la mentalità e le leggi di questo paese, e senz’altro riesce a conquistare la fiducia del suo popolo… lo conferma il fatto che, da quanto ci risulta, fuori dalla Cina le sue quote di mercato sono pressochè nulle.

Tornando all’Europa, è curioso notare come solo nel regno Unito Google perde qualcosina (ma non va mai sotto il 95% delle preferenze), vedendo invece gli altri paesi sono più o meno tutti allineati. E il futuro? Difficile avere certezze in un mondo, quello del web, che cambia non ad ogni giorno, ma ad ogni ora… Senz’altro tutti stanno perfezionando i propri algoritmi, i motori diventano sempre più intelligenti ed universali, comprendendo nei propri risultati video, immagini, shopping e tutto ciò che intendono mostrare all’utente sulla base della ricerca. Chi riuscirà ad assecondare maggiormente le necessità di visitatori avrà la meglio!