Industria in frenata, servizi in ripresa: i dati Istat di marzo 2025

Andamento altalenante nell’economia italiana: mentre l’industria sembra perdere ancora slancio, il comparto dei servizi mostra timidi segnali di ripresa.

Nel mese di marzo 2025, l’industria italiana segna un netto rallentamento: secondo i dati Istat, il fatturato, corretto dagli effetti stagionali, registra una contrazione dell’1,6% in valore e dell’1% in volume rispetto a febbraio.
Il calo colpisce sia il mercato interno (-1,3% in valore e -0,4% in volume), sia le esportazioni, che registrano una diminuzione ancora più marcata (-2,1% in valore e -1,9% in volume).

Beni di consumo su, ma l’energia crolla

L’analisi per settore evidenzia forti differenze. A marzo, solo i beni di consumo registrano un segno positivo su base mensile (+1,0%).
Tutti gli altri comparti sono in calo: i beni strumentali scendono del 2,8%, quelli intermedi dello 0,7%, mentre il settore energetico subisce una pesante contrazione del 12,2%.

Buone notizie sul fronte dei servizi 

Diverso il quadro nel comparto dei servizi, dove il fatturato cresce dello 0,7% sia in termini di valore che di volume.
Tra i settori trainanti, il commercio all’ingrosso segna un incremento dello 0,9% in valore e dello 0,8% in volume, mentre gli “altri servizi” salgono dello 0,5% in valore e dello 0,7% in volume.

Il primo trimestre si chiude comunque in positivo per l’industria

Nonostante la battuta d’arresto di marzo, il primo trimestre dell’anno si chiude con un segno positivo per l’industria: +1,5% in valore e +1,2% in volume rispetto al trimestre precedente.
Nei servizi, invece, l’aumento è più contenuto (+0,3% in valore) e i volumi restano sostanzialmente invariati.

Confronto annuale: in discesa il fatturato industriale 

Su base annua, il confronto con marzo 2024 evidenzia un calo dell’1,1% per il fatturato industriale, sia in termini di valore sia di volume. Le vendite sul mercato interno calano dell’1,1% (-1,3% in volume), mentre quelle estere diminuiscono dell’1,4% (-0,6% in volume). Gli unici segnali positivi arrivano ancora una volta dai beni di consumo (+2,6%), mentre l’energia segna un crollo del 13,4%.

Nel settore dei servizi, invece, si osserva una crescita annua dell’1,3% in valore e dello 0,1% in volume. Il commercio all’ingrosso registra un aumento dello 0,7% in valore, ma una leggera flessione nei volumi (-0,1%). Gli altri servizi, infine, crescono sia in valore (+2,0%) che in volume (+0,2%).