Bonus colonnine: rimborsi fino al 40% a imprese e professionisti 

Gli incentivi statali, come il Bonus colonnine per imprese e professionisti approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, giocano un ruolo fondamentale nella transizione ecologica. Che viene così accolta dalle imprese come un’opportunità, e non solo come un onere.
Aziende e professionisti che vorranno installare colonnine di ricarica elettrica potranno infatti accedere a un rimborso pari al 40% delle spese ammissibili, coperte a fondo perduto dal Fisco.

Una misura, quindi, che va oltre gli obblighi normativi imposti alle aziende, a cui spesso si chiede di dare il buon esempio in materia di sostenibilità ambientale, sociale e di governance. E che può dare un boost alla mobilità elettrica di imprese e professionisti.
“Vogliamo accompagnare la crescita della mobilità elettrica nel Paese, già fortemente sostenuta dal PNRR”, commenta il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Quali spese sono ammissibili

Le spese ammissibili al Bonus colonnine riguardano acquisto e messa in opera delle colonnine, realizzazione degli impianti elettrici, opere edili strettamente necessarie all’installazione, impianti e dispositivi per il monitoraggio.
Saranno anche ammissibili, ma entro il 10% del costo globale, le spese per la connessione alla rete elettrica, la progettazione e la direzione dei lavori, il collaudo e la messa in sicurezza dell’impianto.
In ogni caso, potranno essere agevolate solo le spese oggetto di fattura elettronica.

Come accedere all’agevolazione

Le domande per accedere al Bonus colonnine per imprese e professionisti potranno essere compilate dal 26 ottobre, mentre l’invio delle richieste sarà possibile dal 10 novembre alle 17:00 del 30 novembre.
La modalità di accesso non è però la stessa per tutti i casi.

I professionisti (sempre) e le imprese che vogliano fare lavori entro il valore di 375.000 euro, o li abbiano già fatti dopo il 4 novembre 2021, dovranno compilare la domanda dall’apposita piattaforma sul sito di Invitalia.
Le imprese che faranno, o hanno già sostenuto dopo il 4 novembre 2021, lavori di valore pari o superiore a 375.000 euro dovranno inviare la domanda via Pec.

Chi può accedere al Bonus?

Invitalia, che gestisce la misura per conto del ministero, ha messo a disposizione il suo numero verde 800 77 53 97 e una scheda contatto online all’interno dell’area riservata sul sito per chiarire eventuali dubbi.
Il beneficio è rivolto a professionisti e imprese di qualunque dimensione, ma gli operatori economici che vorranno accedere a questa misura dovranno organizzarsi per non restare ‘a secco’.
Infatti, le risorse a disposizione sono 87,5 milioni di euro, di cui 8,75 milioni per i professionisti, 70 milioni per gli investimenti delle imprese inferiori a 375.000 euro, 8,75 milioni per gli investimenti delle imprese di valore pari o superiore a 375.000 euro.

Pubblicato
Categorie: Italia

Metaverso: per gli italiani è un universo virtuale, aumentato e parallelo

La prima cosa che viene in mente agli italiani pensando al Metaverso è ‘Un universo virtuale, aumentato e parallelo’ (60%), seguita dalla ‘Fusione tra un videogioco e il mondo reale’ (26%) o da un semplice ‘Videogioco’ (14%).
È quanto emerge dai risultati dell’Osservatorio ANGI Ricerche, realizzato in collaborazione con l’istituto demoscopico Lab21.01 in occasione della seconda edizione del Festival del Metaverso, l’evento organizzato a settembre da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, presso la Nuvola Lavazza.

Secondo l’Osservatorio, nel 2023 aumenta ulteriormente la conoscenza da parte degli italiani del concetto di Metaverso. Il 35% della popolazione si dichiara infatti consapevole del suo significato, più le donne (43%) rispetto agli uomini (57%).

Ma solo il 9% ha fatto un’esperienza immersiva

Ancora pochi però sono gli italiani che hanno già fatto un’esperienza immersiva, il 9%, mentre la grande maggioranza degli intervistati dichiara di volerla fare (72%). Ma c’è anche un 11% del campione che afferma la sua contrarietà a provare l’esperienza del Metaverso.

Tra i dispositivi più utilizzati restano saldi in prima posizione i visori VR (43%), seguiti dai personal computer (32%) e dagli smartphone e tablet (23%).

Giudizi incerti sull’impatto, certezza sulle applicazioni pratiche

Ancora molto titubanti però gli italiani sugli effetti che potrebbero essere prodotti dal Metaverso. Cinque italiani su 10 non hanno ancora un giudizio assestato sulla possibile incidenza del Metaverso rispetto alle abitudini personali e sociali.

Sulle applicazioni pratiche del Metaverso i giovani under 35 sembrano comunque avere le idee chiare, citando ambiti di impiego quali istruzione e formazione (31%), mobilità, turismo e smart city (24%), rapporti sociali e interpersonali (18%), Pubblica amministrazione e rapporti con il cittadino (16%), ed e-commerce (11%).

Tanti vantaggi per la società, ma è davvero un luogo sicuro?  

Ma in che modo il Metaverso rivoluzionerà la nostra società?
I giovani italiani pongono al primo posto la possibilità di abbattere le distanze sociali (29%), seguita dall’incremento di spazi e strumenti tecnologici (21%), dall’opportunità di creare un ambiente gender and age equality (19%), da nuove opportunità di lavoro (17%) e da nuove possibili identità (14%).

Risulta poi sempre molto attraente la possibilità del Metaverso di favorire l’incontro con personaggi famosi, o di visitare luoghi lontani (90%).
Ma al tempo stesso solo 3 italiani su 10 considerano il Metaverso un luogo sicuro.
In particolare, il 65% dei maschi rispetto al 35% delle femmine, il 53% degli under 35, il 29% nella fascia 36-55 anni, e il 18% degli over 65.

Pubblicato
Categorie: Internet

Cosa cercano i giovani lavoratori? Leadership gentile e flessibilità

Nonostante la retribuzione resti la principale motivazione, in generale oggi i lavoratori desiderano lavorare per aziende socialmente responsabili, che offrano al contempo flessibilità lavorativa e percorsi di carriera.Secondo i risultati del Report di Rome Business School, dal titolo ‘Il lavoro e le persone: leadership, engagement, competenze e benessere’, per i giovani dipendenti tra 23 e 30 anni, e i manager con età compresa tra 31 e 60 anni, è la flessibilità nell’orario e nei luoghi di lavoro la priorità a cui le organizzazioni devono prestare maggiore attenzione (64%).

La Leadership gentile, poi, è il trend più importante riguardo all’evoluzione dei modelli di leadership (44,1%), mentre per il 33,3% è lo stemperamento delle gerarchie, e per il 22,5% l’attenzione alla sostenibilità.

Engagement, Retention o Attraction?

Inoltre, il 23,2% pensa che le priorità per il Well-Being in azienda siano i benefit e il welfare aziendale, e solo per il 12,5% i servizi interni agli ambienti di lavoro. Per poco più della metà (51,4%) il criterio maggiormente considerato dai giovani nella scelta di una posizione lavorativa è la possibilità di crescita, mentre il 45,9% del campione crede che questo criterio sia la flessibilità, e la restante percentuale, il posizionamento ESG dell’azienda.
E se per il 55,4% degli intervistati l’Engagement dei dipendenti è la sfida più importante del People Management, per il 29,5% è la Retention, mentre il 15,2% ritiene sia l’Attraction.

Il ruolo del leader

Oggi le esigenze dei dipendenti sono sempre più al centro, e in questo il leader ha un ruolo fondamentale.
Sta infatti al leader il compito di percepire le necessità dei dipendenti con cui collabora: deve fornire supporto psicologico, possedere qualità quali comprensione e umanità, deve mostrare inclusività, autorevolezza decisionale e capacità analitica di fronte ai problemi, ponendosi sempre come un esempio per i collaboratori.

I cambiamenti repentini che stiamo vivendo obbligano infatti una maggiore attenzione e cura da parte dei manager verso i propri collaboratori. La gestione del personale d’azienda non si basa prettamente sulle necessità aziendali, ma trae origine dalle esigenze dei dipendenti stessi.

Competenze del futuro e AI

“Per essere competitivi, alla formazione di base e a quella tecnica bisognerà affiancare una cultura più interdisciplinare – afferma Francesco Baldi, docente dell’International Online Master in Finance di Rome Business School -. In particolare, saranno le Digital Skills a fare la differenza, perché particolarmente trasversali”, soprattutto quelle nell’ambito della sicurezza informatica, nell’automazione, cloud e Intelligenza artificiale.

Per il 64,9% del campione le competenze critiche da dover sviluppare in ambito AI sono la creatività e la relazionalità.
Ma per essere competitivi in ogni settore, le 5 top skills per il futuro saranno creatività, pensiero critico e analitico, problem solving, e abilità legate allo sviluppo e all’utilizzo della tecnologia. Come capacità di sapere leggere e interpretare i dati o competenze di programmazione.

Pubblicato
Categorie: Italia

Informazione: sempre più social, visual e meno testuale. Ed è boom su TikTok

Nel 2023 la preferenza da parte degli utenti si conferma per un’informazione sempre più visual e meno testuale. A quanto emerge dal report L’estate dell’informazione italiana sul web – Temi, notizie e reazione degli utenti, realizzato dall’Osservatorio Editoriale di SocialData in collaborazione con SocialCom, Jump e Kleos, aumenta infatti il numero delle pubblicazioni sul web e sui social da parte degli organi di informazione, con un +1,3% su Facebook, +4,3% su Instagram, e addirittura +351% su TikTok. Solo X (ex Twitter) è in flessione (-7,3%). Ad aumentare poi è anche il numero dei follower sui canali social delle testate (+300% TikTok, +13,3% Instagram, +10% X), e durante l’estate 2023, a fronte di un decremento del numero totale di pubblicazioni (-7%), i social segnano +8% di interazioni, tra reazioni, commenti, e condivisioni. In particolare, +360% su TikTok, +32,6% su Instagram, e +41,5% su X.

Giorgia Meloni la più citata, guerra in Ucraina la più pubblicata

Dal 1 giugno al 15 settembre Giorgia Meloni è la politica italiana più citata (2.367), e al tempo stesso quella sulla quale si concentra il maggior numero di discussioni (352.000). Tra le notizie di politica più discusse, le decisioni prese in Consiglio dei ministri, la politica estera e il cambiamento climatico, mentre la morte di Silvio Berlusconi è stata la notizia in assoluto più discussa dagli utenti, seguita dalla vicenda di Giulia Tramontano e dalla scomparsa prematura di Michela Murgia. Nella classifica delle notizie più pubblicate domina invece la guerra in Ucraina (4.900), seguita dall’emergenza migranti (3.800) e la scomparsa di Silvio Berlusconi (3.217).

Sentiment negativo per gli sbarchi e per il libro del generale Vannucci

Il tema dei migranti, in particolare degli sbarchi, ha registrato un deciso picco di conversazioni negli ultimi dieci giorni. Il sentiment registrato è negativo per il 64% delle conversazioni. Nelle pubblicazioni e nei relativi commenti social sono il blocco navale e il Governo gli argomenti più citati.
Il libro del generale Vannacci è invece stato uno dei casi dell’estate anche sul web. Il sentiment registrato sulla vicenda nel suo complesso è negativo al 54%. Dopo un picco iniziale registrato nella seconda metà di agosto, l’interesse sul tema sta progressivamente scendendo, superato da altri argomenti di attualità.

Dalla cronaca nera alle notizie sportive i temi caldi dell’estate

Tra gli altri temi, quello dei femminicidi ha registrato un interesse costante, con un picco nella prima parte di settembre dovuto a vari episodi di cronaca. Sul tema, riporta Adnkronos, si registra un sentiment fortemente negativo (71%). Molta indignazione in rete hanno generato anche i fatti di Caivano. Al centro delle conversazioni soprattutto lo stato delle cugine vittime delle violenze, ma anche gli interventi del Governo e la figura di Don Patriciello. Quanto alle notizie sportive, la squadra di calcio più citata e discussa è il Milan, seguita da Inter, Roma, Juventus e Napoli. Tra i calciatori le notizie più frequenti hanno invece riguardato Lukaku, Vlahovic, Osimhen e Bonucci, tutte riferite ai movimenti di calciomercato.

Pubblicato
Categorie: Internet

Parità di genere: per le imprese è l’obiettivo sostenibile n 1. Lo dice l’AI 

Lo attesta un recente studio condotto da InfoCamere in collaborazione con Values 20, la comunità di esperti internazionali nata per supportare il tema dei valori delle politiche pubbliche nell’ambito del G20: la parità di genere è il primo fra gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) delle imprese italiane. 
L’analisi è stata realizzata su un campione di 53 mila imprese, costituito da startup, Pmi, imprese innovative e realtà no-profit italiane, grazie alla sperimentazione di un algoritmo, basato sul machine learning e applicato alle dichiarazioni contenute nell’oggetto sociale delle imprese.

Certificare la partecipazione attiva alla cultura dell’inclusione

In assenza di criteri condivisi di riconoscibilità dell’impegno sulla sostenibilità, lo studio ha provato a sfruttare la potenza dell’Intelligenza artificiale per disegnare il profilo di un fenomeno di crescente rilevanza, ma ancora difficilmente quantificabile. La certificazione sulla parità di genere è uno degli strumenti più importanti attraverso cui le aziende manifestano una partecipazione attiva verso la cultura dell’inclusione, della diversità e delle pari opportunità. Temi sempre più al centro della vision aziendale negli ultimi anni. In particolare, nell’ambito dell’impegno verso gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Principi di sostenibilità riconosciuti e riconoscibili

Cresce quindi a livello globale la consapevolezza dell’impatto esercitato dalle attività umane e dai modelli sociali ed economici sulla qualità della vita. Dal punto di vista delle imprese, anche sulla spinta di una maggiore competitività e del rafforzamento del rapporto con clienti e consumatori, si è ampliata la schiera delle realtà che riconoscono l’importanza di improntare la propria attività a principi di sostenibilità riconosciuti e riconoscibili. Al punto che anche sui temi della sostenibilità si è sviluppato il fenomeno del greenwashing, il tentativo di migliorare l’immagine pubblica tramite la presentazione distorta o esagerata di pratiche sostenibili, tra cui anche i divari di genere.

La Strategia Nazionale per la Parità di genere e il PNRR

A luglio 2021 il governo italiano ha varato una Strategia Nazionale per la Parità di genere, nel cui ambito uno degli strumenti principali è la certificazione, introdotta con l’obiettivo di migliorare la possibilità per le donne di accedere al mercato del lavoro e a ruoli di leadership. Per le imprese la certificazione rappresenta una delle iniziative centrali all’interno del PNRR per il raggiungimento dell’obiettivo trasversale della parità di genere e per il sostegno all’empowerment delle donne.
In questo quadro, l’impegno delle imprese si sviluppa sempre più spesso sul fronte del work-life balance e del welfare, creando le condizioni per un ambiente di lavoro più attrattivo, e in linea con le aspettative delle persone che vi lavorano.

Pubblicato
Categorie: Italia

Debutta ChatGPT Enterprise per le aziende

OpenAI ha introdotto la versione aziendale di ChatGPT, denominata ChatGPT Enterprise, in risposta alle crescenti preoccupazioni delle aziende in merito alla privacy e alla sicurezza nell’utilizzo dell’IA generativa. Questa nuova soluzione offre maggiore sicurezza, accesso rapido a GPT-4, analisi dei dati potenziata e la capacità di porre domande più complesse. OpenAI ha così accolto il timore delle aziende che i loro dati potessero essere utilizzati per addestrare modelli di IA e che l’uso di ChatGPT potesse esporre involontariamente informazioni sensibili dei clienti agli algoritmi di intelligenza artificiale.

Il tema della privacy

Per affrontare queste preoccupazioni, ChatGPT Enterprise assicura agli utenti il pieno controllo e la proprietà dei loro dati. OpenAI ha chiarito che i dati aziendali non saranno utilizzati per l’addestramento di GPT, affrontando così il tema della privacy in modo diretto. Inoltre, riferisce Adnkronos, l’azienda offre funzionalità di personalizzazione e strumenti analitici avanzati per adattare ChatGPT alle esigenze specifiche delle imprese.

Cosa cambia rispetto alla versione “tradizionale”?

ChatGPT Enterprise si differenzia dalle versioni precedenti, offrendo un prodotto focalizzato sul settore aziendale. Questa nuova soluzione non solo preserva la privacy dei dati, ma introduce anche opzioni di prezzo flessibili per piccole squadre, rendendo l’accesso più conveniente. OpenAI ha l’obiettivo di coinvolgere un ampio numero di aziende nel prossimo futuro attraverso un processo di integrazione agevolato. Le aziende che già utilizzano ChatGPT possono decidere se rimanere con le opzioni esistenti o passare a ChatGPT Enterprise per sfruttare le nuove funzionalità. Mentre molte organizzazioni hanno adottato strumenti basati su IA generativa come GPT-4, alcune hanno preferito connettersi tramite API o servizi cloud, o addirittura sviluppare i propri modelli di linguaggio. Queste opzioni, tuttavia, non sempre si sono rivelate pratiche o convenienti, specialmente per le realtà più piccole e regolamentate. Qui entra in gioco ChatGPT Enterprise, offrendo una soluzione sicura e su misura per le esigenze aziendali.

Un mercato in movimento

Con l’introduzione di ChatGPT Enterprise, è probabile che si intensifichi la competizione in questo settore. OpenAI ha dimostrato un impegno continuo nell’adeguare i propri prodotti alle esigenze degli utenti, come dimostrato anche dall’apertura di GPT-3.5 all’addestramento personalizzato. Questo sviluppo consente agli utenti di adattare il modello alle loro specifiche esigenze, confermando l’attenzione di OpenAI per l’evoluzione delle richieste degli utenti e del mercato.

Pubblicato
Categorie: Internet

Investire nell’economia circolare è un vantaggio economico e competitivo

La circolarità è percepita sempre più come un elemento essenziale dal tessuto industriale italiano, e l’incremento degli investimenti in questo ambito dimostra come le imprese inizino a credere nell’utilità dell’economia circolare. Lo conferma l’Osservatorio CleanTech, ‘Sostenibilità Ambientale, Economia Circolare ed Efficienza Energetica nelle Pmi e nelle Grandi Imprese’, condotto da Eumetra per conto di Innovatec e Circularity.
Per quasi 2 aziende su 3 gli investimenti nell’economia circolare generano un maggiore ritorno economico. Non solo: per il 50% delle aziende migliora anche la reputazione e per il 33% si ottiene un vantaggio competitivo rispetto ai competitor. Insomma, nel 2023 il 62% delle imprese italiane conosce bene il concetto di economia circolare, e ha acquisito consapevolezza sui vantaggi concreti degli investimenti in progetti di sostenibilità, anche dal punto di vista industriale.

Un dato ancora basso, ma raddoppiato

Ma se in un anno raddoppiano le imprese italiane che hanno investito nell’economia circolare, il dato resta ancora basso: 16% nel 2023 contro il 9% del 2022. Il dato è significativamente più alto nelle grandi imprese (40%), e gli investimenti riguardano soprattutto l’approvvigionamento di materiali riciclati (64%) e il riciclo di scarti di produzione (61%). Solo il 14% degli investimenti è destinato a progetti di simbiosi industriale. In ogni caso, nei prossimi anni il 44% delle aziende ha intenzione di investire ancora di più in progetti di sostenibilità, e il 37% in progetti di economia circolare.

Cosa ostacola l’impegno verso la sostenibilità?

L’Osservatorio si focalizza anche sulle barriere che bloccano gli investimenti. Per quasi la metà delle imprese intervistate (47%) è la mancanza di competenze in azienda a ostacolare l’impegno verso la sostenibilità. Un dato che risulta in crescita rispetto al 36% rilevato lo scorso anno.
Inoltre, per il 41% delle imprese la normativa è ancora troppo complicata (nel 2022 lo dichiarava il 16% delle imprese), a maggior ragione sui temi della circolarità. La tecnologia non sembra invece essere un problema: ne lamenta la mancanza solo il 12% del campione.

Il ruolo fondamentale delle piattaforme digitali

Ai fini della promozione dell’economia circolare lo sviluppo di piattaforme digitali assume un ruolo fondamentale, consentendo ai diversi attori coinvolti di collaborare per estendere il ciclo di vita dei prodotti. L’innovazione digitale rappresenta uno dei principali punti di forza della nuova versione della Circularity Platform, la piattaforma tecnologica lanciata nel 2018 che attiva e facilita la collaborazione tra aziende in ottica di simbiosi industriale. Questo, grazie all’applicazione di modelli di calcolo avanzati di elaborazione di dati, che classificano gli operatori in base a parametri ambientali e sistemi di geo-localizzazione per consentire la tracciabilità dell’intera filiera dei rifiuti, dei sottoprodotti e dei materiali end of waste.

Come trasformare il tuo giardino in una SPA privata

Il giardino è uno spazio prezioso che non tutti hanno a disposizione, e per questo merita di essere valorizzato come l’interno di casa.

Con un po’ di creatività e qualche soluzione innovativa infatti, è possibile creare un giardino in grado di regalarti ore di benessere e relax, una vera e propria SPA privata da non dover condividere con nessuno.

Per aiutarti nel raggiungere tale obiettivo, di seguito ti proporremo diverse idee e consigli utili su come trasformare il tuo giardino in una SPA privata, chiaramente sulla base delle tue preferenze personali.

Dalle idee di design e arredamento alle piante “rilassanti”, fino alle piscine Jacuzzi da esterno, ti offriremo tanti spunti utili per aiutarti a creare a tutti gli effetti una SPA privata nel giardino di casa tua o nello spazio esterno di cui disponi.

Le idee per trasformare il tuo giardino in una SPA privata

Design: il primo passo è quello di progettare il tuo giardino in modo da creare un’atmosfera rilassante dal contesto armonioso. Scegli colori tenui e materiali naturali, e aggiungi elementi che aiutino a rilassarsi come una fontana, un’area per distendersi o una sedia a dondolo.

Ecco in dettaglio alcuni consigli di design per progettare il tuo giardino in modo da creare un’atmosfera rilassante:

  • Usa colori tenui, come il bianco, il beige e il verde.
  • Scegli materiali naturali come la pietra, la roccia o l’argilla.
  • Aggiungi elementi che ti aiutino a rilassarti
  • Crea un’area ombreggiata, dove poterti rilassare al fresco nelle giornate più calde.
  • Aggiungi piante profumate come la lavanda, la menta o la citronella.

Arredamento: l’arredamento da esterno è importante per creare un’atmosfera accogliente e confortevole. Scegli arredi comodi e di design, e aggiungi dettagli che ti piacciono come una o più coperte, un cuscino o qualche pianta ornamentale.

Ecco in dettaglio alcune idee per creare l’arredamento perfetto in giardino:

  • Scegli mobili comodi e di design come panche e divanetti da esterno.
  • Aggiungi dettagli che ti piacciono e che favoriscano il contatto con la natura.
  • Crea un’area relax, dove poterti rilassare e leggere un libro.
  • Aggiungi un tavolo da pranzo, dove poterti riunire con gli amici e la famiglia.
  • Aggiungi un barbecue, dove poter cucinare all’aperto.

Piante rilassanti: le piante possono contribuire notevolmente a creare un’atmosfera rilassante e “zen” nel tuo giardino. Scegli piante che hanno fiori o foglie profumate come la lavanda, la menta o la citronella.

Ecco in dettaglio una lista di piante che hanno fiori o foglie profumate e che possono contribuire a creare un’atmosfera rilassante in qualsiasi spazio esterno:

  • Lavanda
  • Menta
  • Citronella
  • Rosmarino
  • Salvia
  • Geranio
  • Verbena
  • Camomilla
  • Tiglio

Piscine Jacuzzi da esterno: una piscina Jacuzzi da esterno è un ottimo modo per godere di momenti di puro relax nel giardino o in qualsaisi tipo di spazio esterno. Le piscine Jacuzzi sono disponibili in una buona varietà di dimensioni e modelli, quindi puoi trovare quella perfetta per le tue necessità e desideri.

Ecco alcuni dei vantaggi dell’avere una piscina Jacuzzi da esterno:

  • Riduce lo stress e l’ansia.
  • Migliora la circolazione sanguigna.
  • Allevia i dolori muscolari.
  • Favorisce il sonno.
  • Aumenta l’energia.
  • Migliora l’umore.
  • È un ottimo modo per socializzare con gli amici e la famiglia.

Conclusione

Se hai la fortuna di disporre di un giardino o spazio esterno, anche piccolo, questo merita di essere valorizzato adeguatamente sia perché contribusice ad aumentare il valore dell’immobile che in quanto può diventare un’area di casa in cui trascorrere del tempo di qualità.

Avendo compreso questa necessità, ti sarà sufficiente prendere spunto da questi suggerimenti e potrai trasformare il tuo giardino in una SPA privata dove rilassarti e rigenerarti. Goditi il tuo nuovo spazio di benessere!

Mondo attuale e diseguaglianze: cosa serve per una società più equa?

Le disuguaglianze sono una realtà sempre più evidente nelle società contemporanee, rappresentando una disparità significativa nelle opportunità, risorse e diritti tra individui e gruppi. Questo problema riveste una grande importanza sociale ed economica, e richiede una particolare attenzione. Per comprendere meglio l’ampliarsi delle disuguaglianze, i suoi effetti e le ripercussioni sulla coesione sociale e il disagio, Ipsos ha avviato il ciclo di studi chiamato Ipsos Equalities Index. Si tratta di un’indagine a livello internazionale che esplora la percezione delle persone sulle disuguaglianze e le discriminazioni subite da diversi gruppi, valutando i progressi compiuti e individuando le strategie per rendere la società più equa.

Le disuguaglianze sociali sono le più condivise

L’obiettivo principale di questa iniziativa è monitorare continuamente le dinamiche nel corso del tempo. Vediamo i principali risultati emersi. L’Indice Ipsos sulle Disuguaglianze si concentra principalmente sulle disuguaglianze sociali, ovvero quelle legate alle differenze di posizione sociale e al trattamento ricevuto in base a caratteristiche personali o di gruppo, come genere, etnia, religione, orientamento sessuale, identità di genere e abilità. Nei 33 Paesi presi in esame, in media il 52% delle persone considera le disuguaglianze un problema importante da affrontare (stessa percentuale registrata anche in Italia).

Disabili e donne le categorie che subiscono più discriminazioni

Tra i gruppi ritenuti più discriminati, le persone con disabilità fisica sono considerate quelle che subiscono la maggior discriminazione. Seguono le donne, le persone con disturbi mentali e quelle appartenenti alla comunità LGBT+. In Italia, le donne e le persone appartenenti alla comunità LGBT+ sono indicate come le più discriminate, seguite da coloro con disabilità fisica e gli immigrati.

I Gen Z i più sensibili alle disuguaglianze

L’Ipsos Equalities Index ha rivelato che la Generazione Z (nata tra il 1996 e il 2012) è la generazione più sensibile alle disuguaglianze rispetto alle precedenti. Ogni generazione successiva ha maggiori probabilità di considerare le disuguaglianze un problema importante nel proprio Paese rispetto a quella precedente. Gli “Baby Boomer” (nati tra il 1945 e il 1965) sono l’unica generazione in cui la maggioranza assoluta non ritiene le disuguaglianze un problema molto serio da affrontare. Le persone più giovani stanno gradualmente abbandonando l’idea del “se vuoi puoi” e diventano sempre più scettiche riguardo all’idea di vivere in una società meritocratica. Credono che i fattori strutturali siano più determinanti per il successo nella vita, rispetto al proprio controllo diretto. La Generazione Z è anche incline a pensare che una società veramente giusta sia basata sul principio di equità, riconoscendo che non tutti partono dallo stesso punto e che occorre apportare modifiche agli squilibri.

I giovani (e i benestanti) i più “evoluti”

Tuttavia, ci sono alcune eccezioni degne di nota riguardanti l’ageismo e il genere. I più giovani sono meno propensi a considerare gli anziani un gruppo discriminato, anzi, la Generazione Z ritiene che i giovani siano trattati peggio degli anziani. Inoltre, i più giovani sono meno propensi a credere che le donne siano ancora discriminate, indicando una crescente sensazione che gli uomini siano trattati ingiustamente. Un risultato sorprendente è che le persone più ricche e istruite sono quelle più sensibili alle disuguaglianze. Non solo riconoscono il problema, ma sostengono che si debba fare di più per combattere le disuguaglianze. Le persone più abbienti sono anche più propense a ritenere giusto garantire un accesso equo alle risorse e alle opportunità per tutti.

Nuovo codice della strada, cosa cambia nel 2023?

È stato approvato dal Consiglio dei ministri il disegno di legge sulla sicurezza stradale e la delega per la riforma del Codice della Strada. Oltre a prevedere nuove norme per monopattini, Ztl, autovelox e segnaletica, il disegno di legge introduce regole e sanzioni più severe per chi guida mentre usa il cellulare o sotto l’effetto di droghe, con revoca immediata della patente.
Sarà quindi punibile, a prescindere dallo stato di alterazione psico-fisica, guidare avendo assunto droghe: la positività al test rapido salivare farà scattare immediatamente il ritiro della patente, e successivamente anche il divieto di conseguire il titolo di guida per tre anni. Inoltre, i neopatentati non potranno mettersi alla guida di veicoli di grossa cilindrata prima dei tre anni dal momento del conseguimento della patente.

Arriva l’alcolock 

Il rafforzamento delle misure di contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe prevede l’introduzione del divieto assoluto di assumere alcolici per i conducenti già condannati per reati specifici, nonché l’obbligo, per gli stessi, di installare il cosiddetto ‘alcolock’, che impedisce l’avvio del motore se il tasso alcolemico del guidatore è superiore allo zero. Per il perfezionamento del reato sarà quindi sufficiente che un soggetto si metta alla guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti, pur non essendo in stato di alterazione. Gli organi di polizia stradale potranno effettuare un prelievo di liquido salivare direttamente sul luogo del controllo stradale.

La “stretta” sui monopattini

Sono previste, poi, nuove norme sui monopattini, con l’obbligo di casco, targa e assicurazione. Quelli in sharing non potranno funzionare fuori delle aree consentite. Severe sanzioni anche per sosta selvaggia, guida in contromano e su strade extraurbane particolarmente trafficate e pericolose. Maggiori garanzie anche per i ciclisti, con la disciplina del sorpasso in sicurezza sia su strade urbane sia extraurbane, prevedendo, ove possibile, almeno 1,5 metri di distanza nell’effettuare la manovra.
Vengono poi introdotte nuove norme sulla disciplina delle zone a traffico limitato, che dovranno essere usate con il criterio del massimo buon senso.

Ztl e autovelox: più buon senso meno “anarchia”

Con successivo regolamento saranno uniformate le modalità di approvazione degli strumenti di rilevazione della velocità, gli autovelox Il Mit sta infatti lavorando a un’omologazione nazionale, per evitare l’anarchia dell’autovelox “fai da te”.
Saranno individuate localizzazioni che non verranno indicate come prioritarie per la scurezza e la salute pubblica, come quelle che “piazzano” l’autovelox dove improvvisamente la velocità scende da 90 chilometri a 50 chilometri.
Nel corso del Consiglio dei ministri, riporta Adnkronos, è stato inoltre esaminato e approvato il disegno di legge-delega per una riforma della disciplina sulla circolazione stradale, che riordina e razionalizza la materia anche nell’ottica dell’ammodernamento del testo normativo in vigore, risalente al 1992.

Pubblicato
Categorie: Italia